21 opere realizzate tra la fine degli anni 90 e il 2015 saranno esposte in vari musei del Messico da marzo 2020 fino ai primi mesi del 2021. Una mostra itinerante realizzata dalla Collezione Stengel grazie alla collaborazione del maestro Rafael Aguirre. La prima mostra rimarrà aperta fino alla seconda settimana di maggio, con ingresso gratuito, presso il Museo de Arte Guillermo Ceniceros in Calle Aquiles Serdán 1225, Durango, Messico.
Il trombettista tedesco Markus Stockhausen e la pianista Alessandra Garosi si esibiranno in un concerto dedicato al maestro Karl Stengel presso la sede della Collezione Stengel, tra le sale affrescate di Palazzo Rosselli del Turco di via dei Serragli a Firenze. Il concerto si svolgerà martedì 19 marzo 2019 dalle ore 20.30 alle ore 22.00. Verranno eseguite musiche improvvisate, ispirate alle opere esposte, con un percorso che coinvolgerà tre sale della Collezione Stengel. Per l’occasione verranno esposte anche alcune opere di Karl ispirate alle musiche dello Zodiaco di Damiano Santini. Le stesse opere saranno poi prestate per due concerti di Alessandra Garosi dedicati a Karl Stengel, il primo alla Crawford Art Gallery di Cork in Irlanda a marzo e a seguire al Museo del Novecento di Milano a giugno.
Markus Stockhausen, nato a Colonia e figlio del noto compositore Karlheinz Stockhausen, ha iniziato a suonare il piano all’età di sei anni. Nel 1975 inizia a studiare pianoforte e tromba presso la scuola di musica di Colonia e un anno prima dei suoi esami finali vince il premio Deutscher Musikwettbewerb. Da allora si è esibito regolarmente come solista in molte occasioni prestigiose. Ricordiamo il concerto per tromba “Jet Stream” composto per lui da Peter Eötvös nel 2002 ed eseguito per la prima volta con la BBC Symphony Orchestra a Londra. È anche ospite abituale di rinomati festival musicali internazionali.
“La musica intuitiva rappresenta per me la via più stimolante ed altresì quella più gratificante del ‘fare musica’ perché tutto viene deciso sul momento, ‘sul luogo’. È qualcosa che va oltre l’improvvisazione, quest’ultima solitamente svolta in un certo stile predeterminato, su una canzone, un ritmo prescelto, un modello armonico, ecc. La musica intuitiva non ha per me confini stilistici, dovrebbe essere idealmente “fresca”, musica di “questo esatto momento”. Tutto viene deciso proprio ora, sul momento. Essa richiede tutte le vostre abilità musicali, la tecnica e le qualità musicali, la vostra fantasia e spirito creativo. Nel ruolo di esecutori, avete bisogno di una mente molto aperta e distesa e perfino di un orecchio ancora più attento del solito, pronto a captare qualcosa che va oltre i vostri limiti. Talvolta suonerete cose che risulteranno essere del tutto nuove perfino per voi stessi. Specialmente in un ensemble di esecutori, si materializza una musica nuova che altrimenti, in altro modo, non avrebbe mai potuto essere composta né immaginata.”
Markus Stockhausen
Alessandra Garosi, nata a Siena, si diploma in pianoforte
nel 1984 a Firenze con i Maestri Paolo Rio Nardi e Gregoria Gobbi. Viaggia poi in Australia dove continua gli studi pianistici
con Sonya Hanke a Sydney. Al ritorno in Europa affina la sua preparazione
studiando sia in Italia che in Irlanda e in Svizzera. Nel 1987 frequenta
l’Università di Indiana a Bloomington negli U.S.A. dove studia varie discipline
fra cui teatro, composizione e studi musicali. Ha collaborato con grandi Maestri di musica classica come Pier Narciso
Masi e Harvey Sachs, incontrato e collaborato con personaggi illustri del Jazz
contemporaneo quali Stefano Bollani, Stefano Zenni, Enrico Rava e Giorgio
Gaslini. Attiva nell’ambito della musica contemporanea, suona nei quattro continenti dal 1985, ospite nei maggiori
Festival e Teatri. Ha inciso per diverse etichette internazionali e al momento
appare in più di trenta lavori discografici. Nonostante la sua formazione
classica, si è da sempre interessata alla musica popolare sarda, macedone, alle
tradizioni musicali indiane, australiane aborigene e asiatiche. È attiva
come solista, come docente di Musica da
Camera con cattedra a ruolo presso il Conservatorio di Piacenza, oltre a
intervenire spesso in progetti didattici di istituti italiani ed esteri
nel contesto di Masterclass rivolti soprattutto alla Musica Contemporanea e
alla Musica di Insieme.
Alessandra Garosi
Markus Stockhausen
Karl Stengel, nato nel 1925 in Ungheria, sulle rive del Danubio, avverte sin dall’infanzia l’impulso di “dover” disegnare. Nei disegni di Karl Stengel, così come nei suoi dipinti affiorano prepotentemente, sia in forma figurativa che astratta, le passioni e le sofferenze umane. Sentimenti che sono testimonianza di esperienze vissute in prima persona da Stengel, come gli anni della prigionia in Russia durante la guerra e poi l’arrivo dei carri armati sovietici in Ungheria nel 1956. Anche la letteratura e la musica hanno sempre ispirato il suo lavoro. Karl dipingeva sempre ascoltando musica nel suo studio, tanto da fargli dedicare alcune opere a un compositore o esecutore. Il parallelo tra il compositore e l’artista era così naturale per Karl che ha usato proprio questo paragone per parlare del rapporto tra l’artista e l’osservatore delle sue opere:
“Ti è forse mai capitato di sentir chiedere a un musicista che cosa volesse dire un suo lavoro? Soltanto un pittore deve rispondere a questa domanda, perché la gente è abituata da millenni a vedere su un quadro qualcosa riconoscibile, comprensibile. Il pubblico semplicemente fino ad ora non ha afferrato lo sviluppo della pittura moderna – ci vorranno ancora generazioni prima che smetta di fare quella domanda.”
Karl si è spento, nella sua amata campagna toscana, il 25 giugno 2017.
Martedì 19
marzo 2019 ore 20.30 – 22.00
Collezione
Stengel, Palazzo Rosselli del Turco in Via dei Serragli, 17
Ingresso
libero – Prenotazione obbligatoria per numero limitato di posti
Contatti: info @ studioabba . com 055 0516161 – 340 5779080
Presented by the Fundación Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo of Santa Marta, Colombia, in collaboration with The Stengel Collection in Florence, Italy
November 29, 2018 – February 17, 2019
Santa Marta, Colombia –From drawing to metaphor, an exhibition of twenty-six drawings by the late Hungarian artist Karl Stengel (1925-2017), will be on view at the Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo in Santa Marta, from November 29, 2018 to February 17, 2019. Zarita Abelló de Bonilla, Director of the Museum, expressed her desire to host this exhibition after visiting the Stengel Collection at the Palazzo Rosselli del Turco in Florence. This is the first exhibition of Stengel’s work in Colombia.
Produced over a span of forty years, between 1977 and 2016, the works in this exhibition demonstrate Stengel’s sustained interest in figuration, which prevails over abstract expressionism. Made in various mediums, including pen, pencil, watercolour, and oil pastel, there are even several examples here of Stengel drawing on the pages of books, tearing leaves from encyclopedias, atlases, and even his own catalogues. In these works, Stengel explored passion and the human condition, setting out imaginary dialogues in his scenes set in places like taverns or brothels. His subjects were drawn from his own life experiences, his travels, and his innate curiosity. They were also inspired by his passion for literature and music, including the work of authors such as Bukowski, Blaise Cendrars, Beckett, Jorge Borges, Yvan Goll, Tabucchi, and Giuseppe Ungaretti, and also from composers and musicians such as Rachmaninov, Stravinskij, Liszt, and Pollini.
The artworks in From drawing to metaphor have been kindly loaned by Camilla Stengel and The Stengel Collection.
About the Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo
The Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo opened in 1986 within the grounds of the San Pedro Alejandrino estate on the initiative of Colombian artist Armando Villegas, with the support of the local authorities and the then President of the Republic, Belisario Betancur. The aim was to integrate the Bolivarian countries (Bolivia, Colombia, Ecuador, Peru, Panama and Venezuela) through art, as a tribute to the Liberator of Nations, Simón Bolívar.
Mercoledì 19 settembre dalle ore 17 alle ore 22 nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale, si inaugura presso il Museo di Sant’Agostino di Genova la mostra “Existence is resistance. È l’arte che resta”. La pittura di Karl Stengel in colloquio con la collezione storica del Museo è un progetto espositivo concepito da Beth Vermeer, Design of the Universe, insieme ad Adelmo Taddei, Conservatore del Museo di Sant’Agostino.
La curatrice della mostra, Beth Vermeer, ha spiegato il felice abbinamento tra l’arte antica e la contemporaneità di Stengel: “La pittura del Cinque e del Seicento con i suoi valori prospettici, luministici, cromatici e quella di Stengel che non è più linguaggio ma piuttosto una sorte di pensiero-immagine, come direbbe Barthes, formano nel loro insieme le fondamenta su cui edificare uno scambio silenzioso tra gli scenari, rivolgendosi ad un pubblico predisposto ad entrare nell’ottica di un’arte in cui la rappresentazione e la creazione sono ancora e poi di nuovo riconciliate.”
Il percorso della mostra si snoda al primo piano del Museo con un’ampia collezione di disegni di Stengel allestita nelle tre ali del Gabinetto del Disegno e della Grafica. Venti dipinti sono invece distribuiti in alcuni ambienti al primo e al secondo piano del Museo. L’allestimento avviene su grandi piani d’ardesia, degli espositori monumentali che scandiscono il ritmo degli spazi. Questi inscenano la convivenza tra le sculture e i dipinti storici di vari periodi, facendo riferimento soprattutto alla missione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e al suo leitmotiv “dove il passato incontra il futuro” e in particolare alle Giornate Europee del Patrimonio del mese di settembre a venire che esorta vivamente l’arte di condividere.
Genova, Museo di Sant’Agostino – 19 settembre – 23 novembre 2018
Piazza Sarzano, 35, 16128 Genova
Ingresso: ORARIO ESTIVO (fino al 7 ottobre) da martedì a venerdì 9-19; sabato e domenica 10-19.30; Chiuso: lunedì – ORARIO INVERNALE (dal 9 ottobre) da martedì a venerdì 9-18.30; sabato e domenica 9.30-18.30; Chiuso: lunedì
Biglietteria: intero € 5,00; ridotto € 3,00 (disabili, ultra 65 anni, convenzionati e gruppi); gratuito (cittadini UE da 0 a 18 anni e la domenica per i residenti nel Comune di Genova, accompagnatori disabili)
A selection of works from the Stengel Collection to be shown in Florence at Palazzo Rosselli del Turco
Tuesday December 19th in Florence, the Stengel Collection, based in the historic Palazzo Rosselli del Turco, will inaugurate a new show of works dedicated completely to the sketches and drawings of the artist Karl Stengel, who recently passed away this past summer.
In Stengel’s drawings, even more than in his paintings, figuration prevails over abstract expressionism, and from this, passion and human suffering powerfully emerge from his subjects. Passions seen in taverns, in brothels, like in the pages of novelists Blaise Cendrars and Charles Bukowski; these are the imaginary dialogues that accompanied the artist for many years in the creation of this work. Human suffering, tormented and meagre, is exposed through the subjects seen in these works on paper. Their emotions, on the stage of life, are delimitated from the typical theatrical Stengelian ideal. Much of this suffering shown in this body of work, was first-hand experience of the artist, who endured harsh years as a prisoner in Russia during WWII and then with the arrival of the soviet tanks in Hungary in 1956. Other emotions were taken from literature, which along with music, were sources of inspiration in his artistic production. The artist’s work, whether figurative or abstract, is always seamlessly understood.
Both in his paintings and drawings – even more so in the latter, because the figuration is more present – surreal expressionism and lyrical abstraction emerge. The art critic Giampaolo Trotta writes, ‘a surreal figuration[…] an ancestry more markedly European and German expressionist. All the works are highly original and give a strong impact, in which they unite the rare quality of possessing an absolute artistic identity, while at the same time also having strong links to the artistic history of the 20th century.’
We are pleased to share this video featuring the Stengel Collection’s opening in the historic palazzo Rosselli del Turco, via dei Serragli, Florence. Open to the public beginning April, 2017 upon appointment.
you can see below, some pictures of the vernissage evening
Dal 14 settembre all’8 ottobre trenta opere di Karl Stengel saranno esposte presso la Galleria Ribolzi di Montecarlo. Acrilici su tela, disegni e pastelli su carta e diverse opere a tecnica mista, documenteranno il percorso artistico del maestro ungherese.
Karl Stengel nel 2015 ha vinto la settima edizione del concorso GemlucArt, organizzato dall’associazione GEMLUC: Groupement des Entreprises Monégasques dans la Lutte contre le Cancer, sotto il patrocinio di Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover.
Il concorso è finalizzato a raccogliere fondi per finanziare la ricerca clinica e contribuire a fornire agli ospedali servizi e strumenti specialistici per i reparti oncologici.
La giuria dell’edizione 2015 era composta da: Jean-Pierre Pastor, Guillaume Barclay, Béatrice Brych, Marina Picasso, Adriano Ribolzi, François-Xavier Ciais, Frank Michel, Ondine Roman.
Il primo premio del concorso GemlucArt consiste in una mostra personale presso la Galleria Ribolzi.
14 settembre – 8 ottobre 2016
Giorni di apertura: dal martedì al sabato
Orario di apertura: 9:30-12:30 e 14:30-19:00
24 March – 30 April 2016
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Campo Santo Stefano, Venice
From 24 March to 30 April about forty works by Karl Stengel will be on display at Palazzo Loredan, the historic premises of the Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (The Venetian Institute of the Sciences, Humanities and Arts) since 1891.
Acrylics on canvas, drawings and pastels on paper and several mixed-media works, document the recent artistic journey of the Hungarian master. The characteristic figure emerges from Stengel’s drawings and pastels on paper, casting a shadow on the symbolical plain or coloured paper, which is reminiscent of theatre wings. The figure is also reduced to become a paper silhouette, cut out and pasted on painted backgrounds, like a child’s cut-out figures from a newspaper. Stengel’s art interchanges between figuration to abstraction, seen in particular in the larger, mixed technique paintings where pure colour prevails, in a joyful absolute, formal freedom.
Opening hours: 10am – 6pm every day
Free entrance
Palazzo Loredan
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Campo S. Stefano 2945 – Venice
infostudioabba@gmail.com
In 2015, while are still on display some works by Karl Stengel at Palazzo Mora in the context of the Venice Biennale, in Arezzo, Tuscany, opens the Karl Stengel Collection, a permanent exhibition space for the paintings and drawings by Karl Stengel, situated in the Renaissance building, Palazzo Gozzari.
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